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Altro / Re:Lo sfogatoio
« Ultimo post da Geppe il 14 Agosto 2017, 17:36:30 »
Alt, hai scritto contro?   :pipe:

Quindi significa che non hai nemmeno visto il video sopra, quello di Roberto Gava, per altro una delle fonti di cui si sono avvalse chi ha votato. Torno a sottolineare: inascoltata. Del resto, torno a sottolineare, il voto di chi ha votato non è stato un voto sulla legge dei vaccini, ma il solito pugno di ferro  tra partiti.

Quanto al tuo video, tu mi porti la sentenza di una corte di cassazione che si esprime  in termini di "Non è al momento ipotizzabile", a fronte di studi ben più complessi esistenti. Quindi questa corte sta dicendo che non sa se esiste una correlazione.
Il perché te lo spiega sempre il medico di cui sopra.
Ma ci sono altri video di lui in giro.

Beppe, tu, se credi, puoi farti anche trenta vaccini diversi. Se sei convinto che ti facciano del bene, prego. La vita è tua.
Ma non puoi obbligare qualcuno a farsene carico anche solo di uno.

Per questo sono totalmente d'accordo con chi farà disobbedienza civile.
Perché per come hanno formulato questa legge e per come hanno intenzione di applicarla, e per la povertà di mezzi e soldi che ci hanno messo, questa è una carneficina di massa.
I vaccini vanno somministrati dopo un'attentissima anamnesi del singolo. Altro che vaccinazioni di massa. Ma stiamo scherzando!?

No, il video di Gava non l'ho visto. Son trenta minuti, che per carità, l'argomento si meriterebbe, ma in sti giorni proprio non ne ho voglia :asd:
Comunque settimana scorso ho fatto il Dif-Per-Tet (difterite, pertosse e tetano) visto che erano passati dieci anni dall'ultimo richiamo e sinceramente ora mi sento più sicuro anche perché lavorando in campagna a contatto con fili di ferro arruginiti, filo spinato, lame, api/vespe ecc. il tetano non è poi così remoto.
Ho visto comunque l'intervento di Romani e da quanto ho capito il vaccino aiuta in caso si dovesse contrarre la malattia, ma non previene la trasmissione quindi viene a cadere la critica sul fatto che se uno non s vaccina diventa un pericolo anche per gli altri (anche se a dire il vero, forse si trasmetterebbe una forma indebolita della malattia?)

I miei pensieri:
Ognuno dovrebbe essere libero di scegliere se vaccinare i propri figli? Sì.
Il vaccino fa male? Nella stra grande maggioranza dei casi, no.
Il vaccino fa venire l'autismo? No.
Questa legge sui vaccini obbligatori è puramente politica? Probabilmente sì.
Questa legge è stata fatta per avantaggiare qualche casa farmaceutica? Direi di no, mi sa troppo di complottismo un'affermazione del genere  :ahsisi:

In definitiva è giustificabile la vaccinazione per malattie nella maggior parte dei casi non mortali e che probabilmente non contrarremmo mai? Bo... Forse no.

Sono decisamente confuso. Non riesco a prendere decisioni in questi giorni, mi sembra sempre mi manchino delle informazioni, dei dati che però non ho voglia di cercare e leggere e quindi resto in questa indeterminatezza.
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Effemeridi / [Casa - lifestyle] Arredamento, alternative al legno
« Ultimo post da tontonlino il 12 Agosto 2017, 11:40:10 »

È sufficiente vagare tra i reparti di un gran magazzino per accorgersi che, in fatto di arredamento, qualcosa è cambiato negli ultimi anni. Mi riferisco ai vari scaffali ed espositori che troneggiano nei reparti. Alcuni sono dell’ormai classico plexiglas, altri di plastica o di metallo, ma troviamo sempre più spesso dei presentatori in cartone che, in qualche caso, imitano alla perfezione quelli di legno. Scopriamo così che esistono degli artisti che dedicano ai mobili in cartone la loro arte e la loro creatività, e non parlo di soli mobili da supermercato, ma anche di mobili (cassettiere, librerie, sedie, sgabelli, comodini e altri) che farebbero un figurone a casa nostra. Mobili peraltro in grado di reggere pesi, anche se non eccessivi. Interessante a questo riguardo i test realizzati dalla ditta francese Orika.

Tuttavia, il cartone è ancora lungi dal sostituire il legno nelle case, forse per i comprensibili pregiudizi nei suoi confronti nonostante una buona verniciatura lo renda in grado di resistere all’umidità e, quando viene ignifugato, sia conforme alle norme di sicurezza antincendio.

Lo troviamo per lo più sotto forma di totem pubblicitari, di banconi, di paravento, di tavole basse, oltre che nei negozi, nelle show room e negli stand delle fiere. Più leggero del legno, il cartone è facilmente trasportabile e permette un trasloco veloce.

Totem pubblicitario in cartone


Bancone in cartone


Paravento in cartone



Gabbia in cartone



Tavolini in cartone



Tavolino in cartone



Portabottiglie in cartone



Poltroncina in cartone



Poltrona in cartone


Un altro materiale sempre più usato tra i nostri amati reparti è il polistirolo. Molti espositori sono fatti con questo materiale che per la sua duttilità si presta alla produzione di vari oggetti, anche d’arte. In un centro commerciale della mia città sono esposte le riproduzioni di alcune statue di epoca nuragica: mi riferisco ai famosi giganti di Mont’e Prama. Nelle case possiamo trovare qualche mobile, ma per lo più questo materiale viene usato nei complementi d'arredo e le decorazioni.


Guerriero di Mont'e Prama in polistirolo



Cassettiera in polistirolo



Libreria in polistirolo



Mensola in polistirolo



Mensola in polistirolo



Divano in polistirolo


È anche possibile trovare dei mobili fatti in cartongesso, lo stesso che tradizionalmente serve a dividere gli ambienti o a isolare dei muri troppo permeabili al freddo o al rumore, è utilizzato ora nella creazione di librerie, di porta televisori, di contro soffittature. Questo materiale, leggero, facilmente lavorabile, è sempre più frequente nelle nostre case.


Libreria in cartongesso



Libreria e porta Tv in cartongesso



Camino rivestito con cartongesso


La cartapesta non è più da presentare, ma se crediamo che questo materiale serva solo a realizzare le maschere di carnevale allora sbagliamo. Oltre che alla creazione di statuette e varie altre opere d’arte la cartapesta è da tempo utilizzata nella realizzazione dei nostri cari mobili.


Credenze in cartapesta



Poltrona in cartapesta



Sedia in cartapesta



Panca in cartapesta


In quanto ai mobili in vetro, in resina o in cemento ci abbiamo ormai fatto l’abitudine e nell'attesa del divano di nuvola sprofondiamo beati in uno di gomma.


Divano in gomma



Cloud levitating sofa

Ovviamente, la mobilia realizzata con questi finora improbabili materiali non è generalmente reperibile nei negozi sotto casa. Internet diventa perciò indispensabile per degli acquisti di questo genere. Sempre in rete possiamo trovare degli utili consigli, o addirittura delle guide e dei corsi online, per gli addetti del fai da te.

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Altro / Re:Riflessioni, e vaneggiamenti, estivi intorno ai vaccini.
« Ultimo post da barabba il 08 Agosto 2017, 16:54:11 »
Citazione
sono arrivata alla conclusione che chi ha deliberato su questa legge ha fatto solo finta di ascoltare chi ha convocato e che, nella mentalità occidentale, ha tutti i crismi per dare le informazioni necessarie per esprimere un voto cosciente.
Come ho provato a spiegare nel post, lo scopo del dissenso manipolato è quello confermare la tesi opposta. Il meccanismo nella fattispecie può benissimo esser stato questo: esisteva una reale opposizione di una parte della popolazione alla diffusione di certi tipi di vaccinazione; questa resistenza è stata amplificata mediaticamente; contemporaneamente è scoppiata un'epidemia di morbillo che ha provocato varie vittime; il governo è stato costretto ad adottare misure obbligatorie per ovviare all'emergenza.
Quindi, il dissenso viene manipolato per rafforzare il consenso. L'emergenza costringe ad agire sfruttando il consenso che essa genera.
Citazione
In parole povere, per chi non sa cos'è l’epistemologia, tutto si riduce a un proverbio popolare: a chi sa tutto, nessuno dice più niente. Aggiungo che trovo buffo quando l'uomo occidentale parla di epistemologia, perché continua  a farlo dal proprio punto di vista. E allora che epistemologia è? Infatti ancora oggi il dibattito epistemologico è ancora fermo all'implicazione e all'induzione. Per questo parlavo di loop. 
L'epistemologia non è altro che filosofia della scienza; ma non è sbagliato affermare che l'intero percorso della filosofia occidentale sia un percorso epistemologico.
La civiltà occidentale, come tu la chiami, è oggi essenzialmente una civiltà della tecnica, e la civiltà della tecnica si estende a oggi tutti gli esseri umani. Non esistono più società diverse da quelle della tecnica.
Ma, se tutti vivono in una società diretta e amministrata dalla tecnica, l'unica riflessione seria, organizzata e costante nel tempo, sulla tecnica è nata e si è sviluppata in Occidente; a partire dalla Grecia, con la nascita della tragedia, passando per Platone e Aristotele, Tommaso d'Aquino, Bacone, Cartesio, Spinoza, Hegel, Nietsche, Heidegger, Marcuse, e via discorrendo. Per non dire della nascita della psicologia, che affianca la riflessione filosofica.
I paesi di tradizione musulmana hanno saputo opporsi inventando l'Islam radicale.
I paesi orientali hanno resistito alla marea tramite il buddismo, il tao e altre tecniche meditative.
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Letteratura - sezione principale / Re:La fantascienza (e sottogeneri)
« Ultimo post da Bic il 07 Agosto 2017, 09:29:53 »
Per chi usa l'e-reader Fanucci, per tutto agosto, mette in offerta bellissimi titoli.

https://fanucci-editore.myshopify.com/blogs/news/37631173-dal-20-luglio-al-31-agosto-i-nostri-ebook-a-1-99

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Il Parque EcoAlberto sorge in Messico, nel cuore dello stato d’Hidalgo, nei pressi di Ixmilquipan, città abitata dai hñähñu, del gruppo indigeno Otomí. In origine, i hñähñu erano circa 2200 a Ixmilquipan. Oggi sono rimasti in 700: gli altri 1500 hanno varcato illegalmente il confine “sin papeles” (senza documenti) e vivono negli Stati Uniti o in Canada.


Il flusso migratorio non si limita alle popolazioni locali, interessa migranti del Centro e del Sud America. Da tempo terra di transito verso il "Sueño (sogno) americano", il Messico, e in particolar modo lo Stato d'Hidalgo, ha conosciuto un boom migratorio a partire dagli anni novanta.



Lanciata il 31 luglio 2004, la Caminata Nocturna fa rivivere ai partecipanti le emozioni che gli antenati della comunità hñähñu provavano quando, spinti dalla disperazione o semplicemente dal desiderio di migliorare la loro vita, tentavano di varcare la frontiera con gli Stati Uniti.

I partecipanti alla scampagnata vengono accolti da un uomo il cui viso è nascosto da un passamontagna. È la guida. Non dice come si chiama, ma afferma di aver attraversato la frontiera diverse volte. Fatto l’appello, la guida impartisce bruscamente un ordine: “¡Vámonos! ¡Córranle!”. Al passo di corsa il gruppo arriva nella chiesetta della comunità, lontano dalla piscina e la reception. E lì fa la conoscenza delle altre guide: i coyotes. Questa volta hanno viso scoperto e dei nomi: El Tigre, El Niño Maldito, El Niño Perdido, Pancho. Di questi ci si deve fidare, non di altre persone. La notte è calata.


Il gruppo (non meno di 25 persone), informato su quanto dovrà affrontare, prende parte a una conversazione motivazionale e ogni partecipante riafferma la fiducia nelle proprie capacità di rimuovere gli ostacoli che troverà sulla strada. Le regole sono chiare: proibito portare lanterne, e ubbidire sempre ai coyotes. Se la migra (polizia statunitense) o i cholos (i banditi) dovessero sorprendere il gruppo, questo dovrà rispondere che viaggiano da soli e mai riveleranno il nome della guida. E correre, mai smettere di correre.

Si parte, si supera un ponte tibetano, si oltrepassa il filo spinato, si perde di vista chi fino a poco prima si aveva accanto.


Un fiume. La guida spiega che per i hñähñu è un luogo sacro. Prima di attraversarlo ci si deve sbarazzare degli influssi negativi senza perdere quelli positivi. “Raccogliete due sassi! Uno lanciatelo nel fiume, l’altro lo dovete tenere sempre con voi!”.

Poi gli spari. Sopraggiungono degli uomini armati. Urlano. In inglese e in spagnolo. “Che ci fate qui? Chi è la vostra guida?” Alcuni si inginocchiano, mettono le mani dietro la nuca. Gli altri si dileguano nella notte. Il gruppo è ora meno numeroso.


Si cammina, si corre, ci si arrampica. Per ore. Poi si arriva a una casa abbandonata. “Siamo alla frontiera, ma prima dobbiamo vedere se si può passare. Cinque volontari con me!”. I volontari scompaiono nel buio. Poi le grida nella notte: “Fermatevi! Mettete le mani dietro la testa!”. Luci azzurre. Police Patrol. È la migra.

I volontari sono stati arrestati. Nonostante tutto, si deve tentare di passare. Un pulmino. Tutti dentro. L’autista porge a ognuno un bendaggio e chiede di indossarlo affinché nessuno sappia dove viene condotto. Alla fine di un lungo viaggio, un uomo in passamontagna ordina di togliere i bendaggi. Ecco, si va da questa parte… Finalmente, un sasso in tasca, negli Stati Uniti! Per finta, ovviamente, e per 250 $!

Tra finte pallottole, finti nascondigli, lunghe attese, dopo essere sfuggiti ai finti poliziotti o ai narcotrafficanti, dopo aver camminato a lungo nel fango, nelle pozzanghere, sulla roccia dura, sui sassi, i figuranti del parco cominciano a sfogarsi: "Io l'ho fatto davvero! Questo a confronto è niente! Sono rimasto sei giorni senza mangiare e una volta varcata la frontiera sono stato tradito da una fruttivendola...".

La Caminata Nocturna, confida il sito, nasce con l’intento di far prendere coscienza di quanto sia pericoloso rischiare la pelle alla ricerca “una vida mejor en otro país”.
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Altro / Re:La Birreria del foro
« Ultimo post da Gargaros il 05 Agosto 2017, 00:47:21 »
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Altro / Re:Riflessioni, e vaneggiamenti, estivi intorno alla democrazia.
« Ultimo post da Bic il 03 Agosto 2017, 21:58:25 »
Aggiungo: grazie, Barabba, per la miriade di bei topic che stai aprendo.
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Altro / Re:Riflessioni, e vaneggiamenti, estivi intorno ai vaccini.
« Ultimo post da Bic il 03 Agosto 2017, 21:29:32 »
Capisco quello che intendi.
Con la mia risposta qui ti rispondo anche al tuo post in altro topic, perché si tratta dello stesso argomento > http://forum.nuovasolaria.net/index.php/topic,3153.msg49486.html#msg49486

Il problema dell’uomo occidentale è che conosce un solo linguaggio, il suo. E non gli interessa conoscerne altri e rilevarne l’importanza e il contributo che possono dare, e che potrebbero essere un grande completamento alle sue conoscenze. Quel completamento per poter avere una visione globale ed equanime delle cose che gli manca.
Si è arroccato e pretende di conversare sulle basi delle sue conoscenze.
Sono quasi sicura (a volte ci sono le eccezioni) che, in un ipotetico incontro con una razza aliena, l’uomo occidentale pretenderebbe che l’uomo alieno conversasse in inglese perché la struttura mentale dell’uomo occidentale – ora spazio in un neologismo - è occidentocentrica.
Ma la vita aliena c’è già, ed è su questo pianeta. Ancora non scoperta, anzi, calpestata ogni volta che la si è trovata. E la si continua a calpestare.
Un esempio tra le migliaia che si potrebbero fare. C’è voluto Marcel Griaule, per esempio, per scoprire che ciò che l’uomo occidentale a volte chiama selvaggio ha alla base, invece, una sofisticatissima cosmologia e un diverso modo di trasmissione.   
Non mi addentro su tutte le culture distrutte dall’uomo occidentale.
Ora l’uomo occidentale si trova in crisi. Si trova in crisi perché ha rifiutato di vedere e imparare altri linguaggi, tutto preso dal suo loop epistemologico. Perché con linguaggio mi riferisco alla chiave epistemologica che mi invitavi ad approfondire. 
In parole povere, per chi non sa cos'è l’epistemologia, tutto si riduce a un proverbio popolare: a chi sa tutto, nessuno dice più niente. Aggiungo che trovo buffo quando l'uomo occidentale parla di epistemologia, perché continua  a farlo dal proprio punto di vista. E allora che epistemologia è? Infatti ancora oggi il dibattito epistemologico è ancora fermo all'implicazione e all'induzione. Per questo parlavo di loop. 
Il mio invito è scoprire questi linguaggi alieni perché scardinano il loop e provocano una sana crisi del proprio piccolo mondo.

Da una vita devo confrontarmi con il linguaggio occidentale che non ho mai abbracciato. D’altronde se qualcuno parla solo spagnolo, mi adeguo. Imparo lo spagnolo. Raramente ho incontrato qualcuno che fosse perlomeno incline a imparare il mio linguaggio, o un altro linguaggio.
E uso gli strumenti che chi mi obbliga a usare il linguaggio occidentale utilizza, ma è come conversare con un cieco che mi chiede di descrivergli il verde, o il rosso, o il viola, fai tu. Però so una cosa, che il cieco sente (non vede) i colori. E quindi cerco di farmi cieca per sentire i colori, non più vederli.

Per concludere, sulla base che il linguaggio occidentale è riuscito a formulare riguardo ai vaccini e alla questione dei vaccini (ma il mio pensiero è un altro, però appartiene a un linguaggio che l’uomo occidentale non conosce e per quel che ho visto finora non ha alcuna intenzione di conoscere), sono arrivata alla conclusione che chi ha deliberato su questa legge ha fatto solo finta di ascoltare chi ha convocato e che, nella mentalità occidentale, ha tutti i crismi per dare le informazioni necessarie per esprimere un voto cosciente.

I motivi per cui ha deliberato senza coscienza pur avendo i mezzi per votare con coscienza sulla base dei dati che ha ascoltato da chi ha convocato sono secondari.
Resta l’incongruenza.
I dati riportati non avvallano per nulla vaccini di massa e in maniera coatta. Anzi, invitano alla massima attenzione.

Tutto il resto è opinione. Ognuno è libera di esprimerla, ma resta opinione secondo i crismi della comunicazione occidentale.
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