Autore Topic: [Aeroporti - animali] L'aeroporto è un'arca di Noè  (Letto 204 volte)

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Offline tontonlino

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[Aeroporti - animali] L'aeroporto è un'arca di Noè
« il: 24 Giugno 2017, 21:11:00 »
La recingono, la delimitano, la difendono: sono muri, cancelli, reticolati disposti attorno all’area aeroportuale per proteggerla dalle incursioni esterne. Le norme di sicurezza ne precisano il tipo, ne indicano la funzione primaria, che è sostanzialmente quella di isolare l’aeroporto dal resto del mondo. E il resto del mondo vuol dire anche gli animali.

Recinto di un aeroporto

Poiché gli spazi immediatamente dietro i recinti sono scarsamente frequentatati dall’uomo, diversi animali, tra cui i conigli, le volpi, i cinghiali e vari volatili vi eleggono domicilio. Molti non prestano attenzione a quanto avviene all’interno di quell’area da cui sono stati estromessi, altri, invece, più curiosi, tentano l’avventura: scavano, rosicchiano, sfondano, scavalcano, sorvolano, ed eccoli dall’altra parte. Il resto lo raccontano i titoli dei giornali.

“CATANIA, MUCCHE ALLA RISCOSSA ALL'AEROPORTO. Probabilmente fuggiti nella notte da un allevamento distante qualche chilometro dallo scalo, i sei bovini hanno raggiunto il terminal Arrivi prima di essere bloccati dalla polizia” (TgCom24).

Mucche in partenza all'aeroporto di Catania

“LINATE: PERICOLO VOLPI SULLE PISTE D'ATTERRAGGIO […] Si è fatto notare che se le volpi sono giunte fino all'aeroporto evidentemente lì vi hanno trovato le loro prede naturali, come le lepri, che periodicamente vengono catturate e destinate ad aree di ripopolamento. C'è chi poi fa notare che il problema sta nella recinzione, che evidentemente non isola completamente l'area dell'aeroporto. Una coppia di volpi", si legge sul Corriere della Sera, "era già stata vista qualche anno fa, quando fu organizzata una maxi operazione per la cattura delle lepri e dei fagiani che uscivano dalle aree verdi e si lanciavano con incursioni sulle piste, spinte ai margini della boscaglia dai predatori. È certo che ora la comunità sia cresciuta” (bighunter.it).

Volpe in aeroporto

“ASINI A SPASSO VERSO L'AEROPORTO: CHIUSA LA ROMA-FIUMICINO. La Polizia stradale ha chiuso un tratto dell'autostrada e catturato i due animali che stanno bene e sono tornati dal proprietario” (quotidiano.net).

Asini

“L’AEROPORTO JFK BLOCCATO DALLE TARTARUGHE. Ieri a New York alcune piste sono state invase da tartarughe che cercavano di raggiungere la spiaggia, tra l'ilarità dei piloti” (il post.it).

Tartaruga al JFK

“I CINGHIALI IN AEROPORTO IL GIORNO DELLA VIGILIA. Sono sbucati dai boschi di Lonate Pozzolo e si sono messi a correre verso le piste. Immediatamente sono stati individuati dalla torre di controllo che ha fatto partire il servizio di sicurezza” (varesenews.it).

Cinghiali a Milano Malpensa

“CHIUDE L'AEROPORTO DI MADRID, IN PISTA C'È UN CINGHIALE. Il maggior aeroporto spagnolo è stato costretto a chiudere per un allarme. Fortunatamente nessun attacco terroristico: si è trattato solamente di un cinghiale il quale, sgattaiolato da un buco nella recinzione, si è avventurato sulla pista” (Back Blog).

Cinghiale all'aeroporto di Madrid

"HONG KONG: CACCIA AL CINGHIALE IN AEROPORTO. La storia non finisce troppo male. I grandi mezzi sono stati utilizzati per neutralizzare un cinghiale che si era perso sulla pista" (20minutes.fr).

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“UN CANGURO A SPASSO PER L'AEROPORTO DI MELBOURNE. Aeroporto chiuso causa canguro. È successo in Australia a Melbourne dove all'improvviso l'animale è spuntato fra la sorpresa di addetti, lavoratori e passeggeri. Il piccolo canguro era ferito ad una zampa dopo essersi scontrato con una macchina proprio fuori dall'aeroporto. Una volta entrato nel terminal ha cominciato a vagare senza meta, muovendosi con difficoltà a causa della ferita, finché non si è rifugiato in una farmacia, evidentemente un posto che grazie agli alti scaffali gli deve essere sembrato sicuro e riparato. A quel punto la sicurezza ha dovuto chiudere una parte dell'aeroporto e chiamare gli esperti volontari di un ente per la protezione animali che con tutte le precauzioni necessarie sono riusciti a catturare e portare in salvo il canguro ribattezzato Cyrus dal nome di uno dei soccorritori” (il messaggero.it).

! No longer available

“CACCIA ALLE LEPRI IN AEROPORTO. Linate chiuso per lepri. L'aeroporto di Linate ospita una prospera colonia di lepri. Le bestie si sono ambientate bene nei prati tra le piste e quest'anno, anche grazie all'inverno particolarmente mite, sono nati tantissimi cuccioli. Secondo la Sea che gestisce gli aeroporti, ci sono talmente tante lepri che potrebbero diventare un pericolo per gli aerei, finendo tra le ruote dei velivoli. Pare anche che le lepri "creino allarmi radar" zampettando di notte in giro per le piste. Per risolvere (almeno temporaneamente) il problema, sabato sera verranno predisposti 4 km di reti che serviranno, domenica mattina, a catturare le lepri” (ecoblog.it).

Lepre in aeroporto

“GENOVA, STORMO DI GABBIANI INVADE L'AEROPORTO: VOLI BLOCCATI. Un enorme stormo di gabbiani si è stabilito ieri pomeriggio sulle piste dell'aeroporto, bloccando il traffico aereo” (ilgiornale.it).

Gabbiani

“L'AEROPORTO DI FIUMICINO È INVASO DAI PICCIONI. Una situazione che va avanti da anni, ma che adesso sta diventando insostenibile nel disinteresse generale” (il Giornale.it).

Piccione

“UN AVVOLTOIO PERTURBA UN AEROPORTO. Un allarme è stato lanciato nell’aeroporto di Glasgow (Scozia) a causa di un avvoltoio di nome Gandalf, tre metri di apertura alare, sfuggito da una esibizione dei dintorni, hanno indicato oggi i controllori aerei” (lefigaro.fr).

L'avvoltoio Gandalf

"SCATTA L'OPERAZIONE LUMACHE NELL'AEROPORTO DI NIZZA. Una pista dell’aeroporto di Nizza è stata chiusa ieri per cinque ore allo scopo di togliere i milioni di lumache che l’avevano invasa durante la notte. Prima del primo volo previsto per le 06:30, il sistema di controllo aveva rilevato una presenza anomala sulla pista: le lumache erano fuggite dai fossati allagati dopo le piogge che si sono abbattute sul dipartimento delle Alpi Marittime per mettersi all’asciutto. ‘La bava delle lumache allunga le distanze d’atterraggio’ ha spiegato la direzione dell’aeroporto” (libération.fr).

Lumache all'aeroporto di Nizza

“BLOCCATO DA UNA NUVOLA DI INSETTI L'AEROPORTO MARCO POLO DI VENEZIA. Arrivano a milioni all'improvviso dalla laguna e riescono a bloccare treni ed aerei. Sembra di assistere a un film di fantascienza: prima il cielo è sgombro e pulito, poi diventa nero di nuvole formate da migliaia di piccoli insetti” (la Repubblica.it – Archivio).

E da il novecento di Bergamo citiamo: “Nel 1947 ci fu tra l’altro una spettacolare invasione di cavallette all’aeroporto di Orio. Un vero e proprio assalto da giugno a settembre”.

Cavallette

Questo elenco non è, ovviamente, esaustivo. Altri animali sono tentati dall'incursione nel perimetro aeroportuale e fanno parlare di loro. Tra questi indesiderati abbiamo i pipistrelli, le vespe, le zanzare portatrici di malattie, i cervi e altri ancora.

Ma gli aeroporti non sono vietati a tutti gli animali. Alcuni vi hanno il posto fisso. Come Lilou, il maialino che ha trovato impiego presso l’aeroporto di San Francisco per calmare i passeggeri ansiosi prima del volo. Ormai la pet therapy, nelle sale d’attesa degli aeroporti, è una pratica diffusa. A Malpensa e a Linate (Milano), i bambini possono accarezzare cani e coniglietti. Molti sono i cani assunti per fiutare la presenza di droga o altre sostanze nei bagagli o sulle persone. Questi animali hanno addirittura un bagno a loro riservato nell’aeroporto Kennedy di New York. Questo stesso aeroporto si è appena dotato di un terminale (The Ark) riservato agli animali, e non solo di compagnia. Hanno il loro spazio i soliti cani e gatti ma anche le mucche, i cavalli, i serpenti, i pinguini e tutti gli animali in quarantena che potranno usufruire di un ospedale veterinario.

Bagno per animali

Cani antidroga

Lilou

Coniglietto all'aeroporto

The Ark

Oltre a questi, ci sono gli animali viaggianti con tanto di biglietto. Tra questi sta emergendo ora una categoria particolare, quella degli animali di supporto emozionale, i quali accompagnano le persone con un handicap invisibile. Un trauma, per esempio. Questi animali non pagano, ovviamente, perché fanno parte di una terapia prescritta dal medico specialistico. Si tratta in genere di cani e gatti, ma non mancano le sorprese, come quella del tacchino che ha potuto viaggiare in cabina, o Daniel la simpaticissima anatra che ha accompagnato la sua proprietaria sul volo Charlotte - Ashville (Carolina del Nord - Stati Uniti).

Tacchino in cabina

Daniel

Animale di supporto emozionale

E poi ci sono i collaboratori. Si tratta dei furetti, dei gufi di palude, dei falchi o delle aquile, che danno la caccia ai piccioni, ai conigli, alle lepri o alle volpi, delle pecore e delle capre, che divorando l’erba che cresce intorno agli aeroporti contrastano gli incendi e la proliferazione degli insetti di cui sono ghiotti gli uccelli e quindi anche di quest’ultimi, e dei topi, che sono in grado di rilevare la presenza di esplosivi sulle persone o nei bagagli.

Furetto a caccia di conigli

Falconiere in aeroporto

Pecore all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi

Topo antimina


« Ultima modifica: 24 Giugno 2017, 21:25:37 da tontonlino »
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Re:[Aeroporti - animali] L'aeroporto è un'arca di Noè
« Risposta #1 il: 09 Luglio 2017, 09:18:02 »
Lino, tartarughe per la collezione dell'arca.

Tartarughe sulla pista dell'aeroporto di New York, voli in ritardo




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Offline tontonlino

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Re:[Aeroporti - animali] L'aeroporto è un'arca di Noè
« Risposta #2 il: 09 Luglio 2017, 12:30:13 »
A quanto pare le tartarughe sono recidive...
Un giorno accadrà una cosa che ci farà piacere. Ci sarà il boom delle nascite non solo in Italia, ma anche in Francia, in Germania, in Spagna... e gli aeroporti saranno stipati di nonne, di zie, di cugini, di re magi che vanno a salutare i nipoti, i nipotini, le new entry nelle loro famiglie appena nati o che stanno per nascere, e i cieli...
I cieli saranno attraversati da stormi di cicogne...
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