Autore Topic: Best Recensore VG Febbraio 2015  (Letto 1449 volte)

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Offline Amore

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Re:Best Recensore VG Febbraio 2015
« Risposta #40 il: 21 Febbraio 2015, 18:13:12 »
Avevo visto la rece e ho pensato che le voleste postare qui.

Offline NewDementia

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Re:Best Recensore VG Febbraio 2015
« Risposta #41 il: 22 Febbraio 2015, 00:40:28 »
YOU, LITTLE PIG..!

"Miles Upshur, il giornalista freelance, si faceva strada nelle tenebre, inerpicandosi su per la collina. I deboli fanali svelavano brevi tratti di strada mentre gli scheletri degli alberi morti si chinavano sulla carrozzeria avvinghiandola e facendola gemere. Miles consultava i suoi appunti senza prestare attenzione alla radio che riverberava come un'eco lontano. Qualche tempo prima aveva ricevuto una strana email da parte di un dipendente del manicomio di Mount Massive, la quale recava la denuncia di inquietanti esperimenti sugli inermi pazienti. La curiosità di Miles si era rizzata come le orecchie del segugio che ha fiutato la preda e ora percorreva la strada tortuosa con la speranza, o forse la certezza, che dopo l'ultima curva a salutarlo avrebbe trovato il premio Pulitzer.
Nel momento in cui Miles smise di rileggere per l'ennesima volta quella lettera si accorse di essere arrivato. Un enorme e massiccio cancello gli sbarrava la strada. Spense il motore ed afferrò la videocamera, assicurandosi di avere sufficiente batteria. Scendendo, una folata di vento umido lo fece rabbrividire. Si strinse nella giacca e piantò il mento nel bavero. Sulla destra, la postazione del custode sembrava abbandonata. Entrò. I monitor erano accesi ma trasmettevano solo un fastidioso effetto nebbia. Notò del caffè rovesciato e le sedie spostate, come se fossero state spinte via da qualcuno che aveva una fretta dell'inferno di andarsene. Questo lo insospettì un poco, ma non gli impedì di tentare di aprire il cancello tramite il pannello di controllo. Del tutto inutile. Rassegnato, Miles uscì nella notte. Il cielo prometteva un temporale coi fiocchi. Doveva sbrigarsi ad entrare in quel dannato manicomio se non voleva inzupparsi come una sigaretta dimenticata..."


No ragazzi, questo non é l'incipit di un vecchio racconto hard boiled che deve ancora esigere luce e successo, questo é Outlast, videogioco per pc e per ps4 rilasciato dalla Red Barrels agli inizi di settembre 2013. Esso invece trova la sua luce nel buio, il suo discreto successo nelle dosi di panico che il giocatore dovrà calibrare.
Ma procediamo per gradi...

PROTAGONISTA E COPROTAGONISTA: Miles e la sua videocamera.
Outlast é un survival horror ben confezionato, d'atmosfera, che sa regalare qualche ora di (in)sano divertimento agli amanti del genere. Il gioco, come spero di aver fatto intuire, narra le gesta di Miles Upshur, un giornalista freelance che decide di far luce sugli avvenimenti inquietanti di Mount Massive. Penetrando di soppiatto nel manicomio, penetrerà anche in un mondo in cui l'orrore e il raccapriccio sono gli unici punti di riferimento.
La meccanica di gioco è abbastanza originale, sebbene già sperimentata in altri titoli, ma qui è implementata alla perfezione. Il gioco si svolge in prima persona e Miles non è dotato di alcun oggetto se non una videocamera con visuale notturna che diventerà non solo lo strumento indispensabile per raccapezzarsi e penetrare la coltre di oscurità che ammanta il dedalo dell'istituto, ma assumerà anche una fondamentale funzione di strumento psicologico di sostegno alla vostra integrità mentale man mano che vi addentrerete negli orrori del manicomio; essa rappresenterà l'unico oggetto sensato in un mare di follia. La videocamera serve per vederci al buio, dato che intere sezioni del manicomio sono totalmente immerse nell'oscurità, per zoomare e controllare che non vi siano nemici nelle vicinanze; essa però si scarica velocemente, quindi risulterà necessario esplorare tutti gli anfratti dei vari ambienti per scovare le (rare) batterie per ricaricarla. Nel gioco sarete totalmente soli, voi e la vostra fidata videocamera.

MODALITÀ DI INTERAZIONE CON L'AMBIENTE
Non sono presenti armi, non è possibile interagire con i nemici per difendersi o contrattaccare. L'unica via di fuga che avrete sarà rappresentata dalla vostra capacità polmonare. Fortunatamente, Miles ne ha una discreta provvista e sembra più un atleta olimpico che un sedentario giornalista, dimostrando resistenza, agilità, coraggio e capacità di adattamento e sopravvivenza straordinari.
Dovrete sfruttare le sue doti per fuggire, sperando di essere più veloci dei nemici che vi rincorrono, sperando che voltarvi mentre correte per controllare dov'è il vostro inseguitore non vi faccia rallentare, che riusciate a chiudere la porta dietro di voi abbastanza in fretta da consentirvi di rifugiarvi in un armadietto o sotto un letto mentre sentite il cuore di Miles quasi andare in fibrillazione per poi rilassarsi a pericolo scampato (sono tutte cose che potete fare concretamente nel gioco).
Outlast porta alle estreme conseguenze il genere survival horror, dato che vi richiederà essenzialmente di fuggire e nascondervi dal manicomio e dai nemici. Questo è un buon punto a favore del gioco, dato che non tutti coloro che incontrerete saranno aggressivi, perciò il gioco vi richiederà attenzione e susciterà la vostra ansia ogni volta che la vostra strada si incrocerà con quella di un'altra anima solitaria, dannata e forse letale. Nella sua fuga verso la libertà, Miles si addentrerà nella storia dell'istituto, dipanando il mistero che lo circonda.

GRAFICA E CARATTERISTICHE TECNICHE
Il comparto tecnico di questo gioco si rivela di buon livello; la grafica è mossa dall'imperituro (ma vecchiotto) Unreal Engine (quello di Splinter cell, Bioshock e molti altri), il quale rende bene le superfici e gli ambienti, ma dà vita a personaggi dall'aspetto plastico e lucido. In ogni caso, la scelta non è rimproverabile, dato che il vero protagonista del gioco è il manicomio con le sue penombre e stanze immerse nel buio completo.
A livelli eccellenti si attesta invece il sonoro, che riesce ad essere immersivo e d'atmosfera, grazie ad un buon doppiaggio inglese (sottotitolato in italiano) e ad effetti convincenti (le classiche urla e porte che sbattono in lontananza, il cuore e il respiro terrorizzato di Miles, ma anche il famigerato: "You little pig...").


DIFETTI RISCONTRABILI IN GIOCO
Outlast purtroppo soffre di una certa linearità di fondo (capita raramente di perdersi o non capire cosa fare), che risulta forzata e in qualche momento frustrante in quanto irrazionale, ma necessaria per tenere il giocatore sui binari che gli sviluppatori hanno prestabilito al fine di fargli godere appieno dell'atmosfera e dei colpi di scena predisposti ad hoc (tutti gli eventi del gioco sono scriptati).
Inoltre, se l'impatto iniziale col manicomio è notevole e si avverte davvero una certa tensione, man mano che si procede ci si assuefà alle tinte forti ed ansiogene del gioco, che quindi inevitabilmente perde lo smalto iniziale, diventando un po' monotono e ripetitivo, riuscendo sempre meno nell'intento di spaventare o far saltare sulla sedia (se avete dimestichezza con gli horror raramente ci riuscirà, comunque, anche all'inizio). Questo, assieme alla storia che è davvero poco originale e devia verso i soliti stantii cliché del genere (si salva in parte il finale amaro), è il difetto maggiore di Outlast. Questo gioco, infatti, propone dei buoni meccanismi ma li reitera all'infinito, mancando di varietà e risultando, alla fine, pesante e pedante, richiedendovi, in buona sostanza, soltanto di camminare, attendere, scappare, nascondervi e riprendere da capo. Perciò, ritengo sia un pregio la durata contenuta del gioco, che così può essere portato a conclusione prima di venire riposto per noia. Fattore da non trascurare, la scarsa rigiocabilità.

CONSIGLI E SUGGERIMENTI: CHI PUÒ GIOCARE OUTLAST?
Consiglio Outlast a tutti gli amanti degli splatter e a coloro che desiderano essere messi di fronte alla nudità e impotenza dell'uomo dinanzi a fatti irrazionali e incomprensibili, a coloro che amano le atmosfere disturbate e a chi non infastidisce una certa dose di sangue e violenza. Lo consiglio a chi desidera un'esperienza di gioco movimentata ma non frenetica, giacché il gioco richiede pazienza e ponderazione.
Lo sconsiglio a chi cerca un'esperienza orrorifica raffinata, sottile, ben calibrata e non grossolana e a chi aborre la violenza gratuita. Lo sconsiglio anche a chi cerca nuovi brividi che non siano stati già ampiamente sfruttati nel cinema o in altri videogiochi.

In ogni caso, Outlast è un gioco dignitoso che merita l'acquisto e certamente il miglior esponente degli escape horror (io lo chiamo così) in prima persona.

Outlast è stato testato sul seguente pc:
Notebook
Cpu: AMD Quad-Core A6-5200 2Ghz
ram 4 gb
Gpu: AMD Radeon HD 8670M
hd 500 gb
windows 8
Per quanto mi riguarda, con grafica al livello alto e risoluzione 1366*768 il gioco risultava lentino negli spazi vasti o con molti personaggi, tuttavia non risultava ingiocabile.

La mia pagella
Trama: 7 -
Grafica: 8
Giocabilità: 8
Sonoro: 9
Epilogo e colpi di scena: 7.5

Voto finale: 8/10
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Best, you've got be the best, you've got to change the world, and use this chance to be heard.

Offline Flashwade

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Re:Best Recensore VG Febbraio 2015
« Risposta #42 il: 22 Febbraio 2015, 03:54:19 »
South Park: The Stick of Truth

Accostare un prodotto televisivo di qualità al mondo del gaming è da sempre sinonimo di alto livello... alto livello di mediocrità. I primi leaks di questo titolo sono datati dicembre 2011; inutile dirsi che la fiducia dei videogiocatori è andata scemando sino alla data d'uscita, marzo 2014.
Sotto sotto si nutriva la flebile speranza di non trovarsi tra le mani solo i cocci dei sogni infranti, ma il travagliato concepimento di questo rpg portava con sé i più oscuri presagi.
Non vale nemmeno la pena spendere due parole per riportare alla memoria i precedenti videogiochi ispirati alla celebre serie, che sicuramente i più non conoscono e i rimanenti hanno preferito dimenticare.
Coi piedi di piombo e con poche aspettative si intraprende dunque questa avventura.

Nessuno dei giocatori poteva immaginare che all'interno della custodia, oltretutto marchiata dal demoniaco logo dell'ubisoft ( solo per la pubblicazione), potesse nascondersi un titolo non solo valido, ma addirittura una delle migliori uscite dell'anno.



La storia segue gli eventi di tre episodi della diciassettesima stagione (Black friday, A song of ass and fire e Titties and Dragons). In queste puntate troviamo i protagonisti impegnati in un gioco di ruolo  a tema medievale, che vede lo scontro tra due agguerrite fazioni, i sonari e i boxari, nella lotta per il predominio delle vendite durante il black friday. L'arco narrativo termina con Cartman, che, resosi conto dell'insensatezza della console war, rinnega i videogiochi e, prendendo un bastoncino da terra, dichiara "non ci servono i videogames, possiamo divertirci anche con questo".
Il ramoscello in questione non è altro che "il bastone della verità", su cui si baserà la storyline di questo rpg.

Deliziosamente geniale.

Eccoci dunque al  gioco vero e proprio, un gioco di ruolo all'interno di un gioco di ruolo (troviamo infatti lo stesso setting fantasy/medievale dei tre episodi), in cui impersoniamo un ragazzo appena arrivato nella rosea cittadina. Incontreremo subito Butters, che ci condurrà all'interno del Koopa Keep Kingdom, il regno della principessa Kenny e del Re Mago Cartman. Sin dai primi minuti di gioco si capisce che i canoni comici della serie non verranno disattesi, iniziando con la scelta del nome (che Cartman "forzerà" obbligandoci a chiamarci "Douchebag", nella versione italiana tradotto in "Coglionazzo") e con quella della classe, tra le quali troviamo il guerriero, il mago, il ladro e l'ebreo. Durante una notte il bastone, il quale ha il potere di controllare l'universo, viene rubato dagli elfi e così comincia la nostra mirabolante avventura nel tentativo di recuperarlo.
La sensazione che viene trasmessa al videogiocatore è quella di trovarsi all'interno di una puntata vera e propria; la cura messa nei dettagli è maniacale: ogni oggetto, ogni persona, ogni dialogo trasuda l'essenza della serie.
Continui riferimenti e citazioni non nuocciono all'esperienza di chi South park non l'ha mai visto in vita sua, ma rendono questo gioco un capolavoro agli occhi di chi ha amato e ama tuttora questo cartone.
La trama dunque si snoda tra le avvincenti vicende del regno e i grandi fasti degli episodi storici, catturando il giocatore dal primo minuto all'ultimo, senza mai calare di tono.

Il gameplay presenta i canoni dell'rpg vecchio stampo conditi da qualche elemento rompicapo/puzzle solving. Oltre al protagonista potremo comandare anche gli altri personaggi della serie, ognuno con le sue abilità speciali da sfruttare per superare gli ostacoli che ci sbarreranno la strada. Il sistema di combattimento è a turni e si divide in fasi di attacco e parata, gestite col mouse, a cui si aggiungono le magie (in questo caso scorregge) che ci verranno insegnate nel corso del gioco da Cartman. Queste ultime non verranno utilizzate unicamente durante le battaglie ma anche nelle fasi d'esplorazione, dove dovranno essere utilizzate saggiamente per interagire con l'ambiente. Da segnalare l'accurata categorizzazione, dalla classica "sneaky" alla letale "nagasaki".
Non ci troviamo incontro a un rpg dalla spiccata difficoltà, ma i combattimenti potranno rivelarsi insidiosi e qualche rompicapo ben congegnato; ma dopotutto non è quello che si cerca in un titolo del genere, il susseguirsi degli eventi dev'essere martellante e non interrotto da inutili fasi di grinding.

Tirando le somme (perché se no famo le 5 di mattina) la Obsidian Entertainment ci ha regalato una piccola grande perla, in grado sia di soddisfare ogni più recondita fantasia dei fan sia di raggiungere un notevole standard qualitativo in termini assoluti.
Si tratta dunque di un titolo apprezzabile da tutti, dagli amanti del genere e non? Certamente.
Lo consiglierei a chi non segue la serie? Con tutta onestà no. Un titolo del genere, anche se validissimo, merita di essere giocato e apprezzato nella sua totalità, in ogni sua piccola sfaccettatura, che a chi è in grado di coglierla non può far altro che strappare una risata.

s.v/10, è fuori scala.

« Ultima modifica: 22 Febbraio 2015, 03:56:28 da Flashwade »

Offline Fox

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Re:Best Recensore VG Febbraio 2015
« Risposta #43 il: 22 Febbraio 2015, 10:59:02 »
Perfetto manca soltanto Snow che ha un giorno di tempo.

Offline Snow

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Re:Best Recensore VG Febbraio 2015
« Risposta #44 il: 23 Febbraio 2015, 19:21:41 »
Mi spiace ma per adesso ho troppo poco tempo, volevo partecipare, ma non sono riuscito a trovare un buco di tempo per farla. Se ci sarà di nuovo spero di poter partecipare :)

Offline Fox

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Re:Best Recensore VG Febbraio 2015
« Risposta #45 il: 23 Febbraio 2015, 23:56:39 »
Ok qui chiudo,tra qualche minuto verrà postato il sondaggio :rock:

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