Autore Topic: Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)  (Letto 1078 volte)

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Offline Lorenzo

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Best Recensore VG, Settembre 2015


Dopo la pausa estiva, torna il contest che decreterà la migliore recensione del mese :hype:
Qui ci si iscrive e si pubblica la recensione in concorso (fino al 20 settembre).




Chi può iscriversi? Tutti, compreso lo Staff. Al momento dell'iscrizione comunicate anche il gioco che volete recensire.

Chi può votare? Tutti, partecipanti e semplici lettori, specificando le vostre motivazioni per la scelta effettuata.

Fino a quando ci si potrà iscrivere e quando dovrà essere consegnato il lavoro? Dall'1 fino al 20 di ogni mese è possibile iscriversi e pubblicare la recensione. Tuttavia chi arriva in ritardo può essere accettato, a patto che non ci siano remore da chi partecipa.

A chi consegnare il lavoro? A nessuno, dovete pubblicare la recensione in questo topic. In questo modo potrete rimaneggiarla quando e se riceverete consigli dai lettori. L'organizzatore provvederà a riportare nell'OP (cioè nel primo post del topic) nome autoriale, titolo della recensione e link che rimanda al post in cui l'avete pubblicata.

Quando chiude il contest
? Fino al 20 del mese è la finestra per iscriversi e pubblicare la recensione. Dal 20 al 30 la finestra per leggere e votare. A tal proposito verrà aperto un nuovo topic, di modo che ci sia più chiarezza per i lettori e i partecipanti. Dopodiché, si proclama la vittoria e si passa alla prossima edizione, che seguirà la stessa scaletta.

Cosa dovete fare? Scegliere un videogioco a piacere passato, presente e futuro di qualsiasi piattaforma; magari quello che vi ha più appassionato o vi ha tenuto incollati davanti allo schermo per tante ore e recensirlo con video, immagini, gif oltre che le vostre opinioni.

Cosa si vince? Un bannerino ufficiale con il vostro personaggio preferito che sceglierete voi, cosi da poterlo mettere in firma.



Partecipanti e recensioni:

Just a Little Girl - Half Minute Hero
Ryo Narushima - Metal Gear Solid V: The Phantom Pain
« Ultima modifica: 21 Settembre 2015, 16:34:58 da Lorenzo »

Offline Lorenzo

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #1 il: 14 Settembre 2015, 19:26:58 »
Nessuno s'iscrive? :rock:

Offline Calvinator2

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #2 il: 14 Settembre 2015, 20:15:41 »
mo faccio gears  :ahsisi:
Io che l’ho capito dal principio il motivo per cui ora scrivo.
Che ho fallito il mio suicidio però sono recidivo.

Offline Just a little girl

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #3 il: 14 Settembre 2015, 20:31:43 »
Sto decidendo il gioco ma sono presente  :ahsisi:

Offline Ryo Narushima

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #4 il: 16 Settembre 2015, 15:11:20 »
Vorrei partecipare, con la recensione di Metal Gear Solid V


''Vuoi capire in che modo si è evoluto il mondo? Prima dovevi spostare le mutande per vedere il culo. Ora devi spostare il culo per vedere le mutande.''

Offline Lorenzo

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #5 il: 16 Settembre 2015, 15:31:58 »
Vorrei partecipare, con la recensione di Metal Gear Solid V
Curioso di sapere cosa ne pensi. Sono alla quindicesima missione e mi sento estremamente deluso. La trama è quasi assente, pochi filmati e tante, troppe cassette che da sole non sorreggono la narrativa. Il gameplay è ottimo, peccato che la ripetitività sia enorme; non da meno il level design, decisamente inferiore ai precedenti.
« Ultima modifica: 16 Settembre 2015, 15:42:28 da Lorenzo »

Offline Ryo Narushima

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #6 il: 16 Settembre 2015, 17:19:19 »
Curioso di sapere cosa ne pensi. Sono alla quindicesima missione e mi sento estremamente deluso. La trama è quasi assente, pochi filmati e tante, troppe cassette che da sole non sorreggono la narrativa. Il gameplay è ottimo, peccato che la ripetitività sia enorme; non da meno il level design, decisamente inferiore ai precedenti.

Ho un parere spaccato in due. Un capolavoro rovinato in parte da Konami stessa e la sua ingordigia. V mostra tutto il travaglio causato dalla lotta Kojima/Konami. Per la storia aspetta la 28.


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Offline Lorenzo

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #7 il: 16 Settembre 2015, 17:29:56 »
Ho un parere spaccato in due. Un capolavoro rovinato in parte da Konami stessa e la sua ingordigia. V mostra tutto il travaglio causato dalla lotta Kojima/Konami. Per la storia aspetta la 28.
Anche se dopo quel capitolo migliorasse resta il fatto che per moltissime ore la trama è inconsistente, fin da ora posso ritenerla un difetto. Cosa ti sembra abbia rovinato Konami? Al momento mi sembra che Kojima abbia perso totalmente la genialità che contraddistingueva i precedenti e che l'open world è sfruttato male.

Offline Ryo Narushima

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #8 il: 16 Settembre 2015, 19:04:03 »
Anche se dopo quel capitolo migliorasse resta il fatto che per moltissime ore la trama è inconsistente, fin da ora posso ritenerla un difetto. Cosa ti sembra abbia rovinato Konami? Al momento mi sembra che Kojima abbia perso totalmente la genialità che contraddistingueva i precedenti e che l'open world è sfruttato male.

Prologo tolto, fretta su kojima per chiudere il gioco entro l'anno, un aumento delle quest che non fa altro che annacquare male l'intero gioco, gestione pessima del secondo capitolo. Ne parlo nella recensione più approfonditamente, tranquillo^^


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Offline Just a little girl

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #9 il: 19 Settembre 2015, 14:07:34 »



[justify=]Half minute hero, gioco per psp uscito nel 2009 sviluppato da Opus.  La trama si basa sulla lotta fra il bene e il male. Il cattivo di turno riesce in qualche modo a creare un incantesimo per distruggere il pianeta in soli 30 secondi e la dea del tempo devrà fermarlo. Per raccontare questa storia il gioco si divide in 6 parti:


Hero 30 Mode
Impersonando un eroe incaricato dalla dea del tempo, dovremmo affrontare questa avventura in stile rpg con a disposizione 30 secondi a livello. Sono pochini, visto che il protagonista ad ogni livello partirà sì con l'equipaggiamento che troveremo nei vari stage, ma saremo sempre al livello 1 e per sconfiggere il boss di fine livello non basterà. La nostra cara dea però ci verrà da subito in soccorso, è la dea del tempo dopo tutto. Lei infatti farà in modo che all'interno dei villaggi il tempo si blocchi e donando dei soldi davanti alla sua statua il tempo si ricaricherà ripartendo da 30. Questa dea però è molto avara, ad ogni "offerta" il prezzo aumenterà e se nel caso avessimo un urgente bisogno di ricaricare il tempo e non avremo i soldi necessari lei ci concederà la sua grazia, ma il tempo scorrerà anche dentro i villaggi e non potremo più pregarla in quel livello. Man mano che si susseguono i livelli si scopre che Noire è il vero cattivo, ed è lui che dona l'incantesimo per distruggere il mondo ai vari malvagi signori, i vari boss di fine stage. Il nostro eroe, sconfiggendone uno dopo l'altro, ne risparmierà solo uno che si rivela non poi così cattivo, ma solo molto vanitoso. Durante il viaggio incontreremo vari personaggi che ci aiuteranno entrando a far parte del nostro party nel determinato livello in cui li conosceremo e poi nei due scontri finali. Il nostro eroe però perirà, e con i soldi risparmiati la dea del tempo lo cristallizzerà per farlo riportare in vita in un'altra epoca.


Evil Lord 30 Mode
Nella seconda avventura, ambientata 100 anni dopo, impersoneremo il cattivo vanitoso che avevamo risparmiato. Con lui e la sua compagna, trasformata in pipistrello da Noire, cercheremo una cura per farla tornare umana. Il gioco da rpg si trasforma in un gioco di strategia in tempo reale. Il protagonista potrà infatti evocare tre tipi di creature: i combattenti, che avranno una grande forza fisica, ma saranno lenti; i tiratori, che avranno poca vita, ma saranno utili contro creature lente; e infine creature agili. Sarà una sorta di tower defender, sempre in 30 secondi. Anche qui troveremo la dea del tempo che ci donerà del tempo (perché in questo caso alla scadenza dei trenta secondi il nostro protagonista dovrà rientrare nel suo castello perché la sua amata non ama la luce del sole e si giocherà sempre al buoio) a seconda di quanti soldi le daremo e quando il nostro salvadanaio sarà colmo potremo mandare il nostro Evil Lord in una spa per migliorare i vari mostri da evocare.


Princess 30 mode
Altri cent'anni sono passati e una nuova protagonista prende piede nel gioco. Una principessa col padre malato decide di cercare una cura. Aiutata dai suoi fedeli cavalieri farà delle piccole gite fuori dal castello portata letteralmente in spalla dai sui protettori, e lei con un balestra in mano dovrà colpire i vari nemici e guidare il plotone. Il gioco in questa avventura diventa infatti un Shoot'em up e anche qui scopriremo che il padre malato era sotto l'incantesimo del cattivo Noire. La dea del tempo in questo caso ci aiuterà, sempre sotto pagamento, mettendo dei tappeti rossi nel terreno e al nostro passaggio sopra di esso il tempo si ricaricherà altrimenti non potremmo tornare nel nostro castello perché le porte si chiuderanno in automatico.


Knight 30 mode
Come sempre altri cento anni sono passati, ma il capitolo inizia con un colpo di scena: la dea del tempo ingannata da Noire viene uccisa. La scena cambia e troviamo un soldato che viene resuscitato da un mago. Noi, il Knight, dovremo proteggere da diverse orde di nemici il mago per lasciargli 30 secondi di tempo per eseguire l'incantesimo. In questo action potremo raccoglier dalla mappa vari oggetti fra spade, ossi e sassi per difenderci e se moriremo il nostro compagno di viaggio ci rianimerà per proseguire nell'avventura.


Hero 300 Mode
Si ritorna al gameplay del primo capitolo, la dea è tornata e il nostro primo eroe è tornato. Noire però è infuriato, e dovremo fare tutta l'avventura in soli 300 secondi prima che il mondo e le varie epoche spariscano per sempre. Durante l'avventura incontreremo e si alleeranno i vari protagonisti di questo gioco e insieme in questa corsa contro il tempo dovremo salvare il mondo. Sembra facile visto che fin prima eravamo abituati ad avere solo 30 secondi, ma non è per niente così. Dovremo correre e fare delle scelte sulle strade da prendere, non dovremo sprecare neanche mezzo secondo o per noi sarà la fine. Con questo capitolo il gioco si conclude, ma sbloccheremo un'altra piccola avventura.


Hero 3 Mode
L'ultima modalità del gioco è questa. Sempre con il gameplay di hero 30 e hero 300 mode dovremo salvare il mondo in soli 3 secondi. La mappa è rimpicciolita e sarà veramente un'impresa. Io non ci sono riuscita a farcela, è davvero troppo poco tempo, ma svariate persone (penso tutti xD) ci sono riusciti, e credo che vista la difficoltà doni una soddisfazione immensa.


Le varie modalità si possono giocare sia a normale che a difficile. Durante l'avventura avremo la possibilità di sbloccare dei bellissimi art da poter vedere in qualsivoglia momento dal menù principale. Infine avremo anche la possibilità di giocare in multiplayer sempre se si trovano altre persone con cui affrontare questa avventura.

Che ne penso infine di questo gioco? E' meraviglioso. Vario e mai noioso, da una colonna sonora carina e un comparto visivo ottimo. La varietà nel gameplay è il suo punto di forza, sembra sempre di cambiare gioco, ma di proseguire sempre con la stessa trama. Mi ha divertito davvero tanto e per quante poche ore duri sono state emozionanti ed è riuscito a prendermi tanto. Consigliato soprattutto a chi ha poco tempo per giocare, perché le missioni durano davvero massimo un minuto e quindi in qualsiasi momento in cui non si sa che fare mentre si attende o chissà che altro questo gioco fa al caso vostro! Fuori dalle missioni si può sempre salvare e quindi non ci sono problemi di perdere i dati e quindi risulta molto comodo. Quindi recuperate una psp e giocateci![/justify]

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« Ultima modifica: 25 Settembre 2015, 21:43:21 da Just a little girl »

Offline Ryo Narushima

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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #10 il: 19 Settembre 2015, 14:40:52 »
METAL GEAR SOLID V: THE PHANTOM PAIN


74 ore, 115 side-ops completate, tutte le primarie spuntate, 57% di gioco completato, due giorni sabbatici per riprendermi. Il mio Phantom Pain si è concluso, e con lui se ne va un pezzo importante della mia carriera videoludica. Da oggi posso finalmente prendere il libro dei ricordi e segnarci all’interno Metal Gear Solid V (da adesso V). Perché questa esperienza non si dimentica, questo racconto marchiato dagli interrogativi ti scaglia in un’empatia confusa, questo nuovo capitolo della saga spacca in due il proprio cuore e i propri sensi, i propri gusti e i propri pareri a riguardo. Amore e odio in un colpo solo.

V è forse il capitolo in cui Hideo Kojima ha avuto più difficoltà in assoluto. Questa è una delle tante sensazioni che lascia V mentre lo esplori in tutti i suoi contenuti. Un capitolo Open World ben ricostruito? Ma anche annacquato male in determinati contenuti. Un paio di missioni dalla regia sopraffina e dalla narrativa calzante? Ma anche una buona quantità di missioni ‘’filler’’ che rallentano di molto il ritmo iniziale. Un final chapter esplosivo? Ma anche una gestione del second meschina e tagliuzzata. V è un’altalena di qualità che ti sfianca, è massacrante, è divertente, è noioso, è criptico, è chiaro. E’ tutto questo nello stesso pacchetto, incurante della psiche del giocatore, assuefante per il giocatore che entra nel meccanismo da farming della base, stancante per chi vuole il colpo al cuore presto e subito. Un viaggio bizzarro e ricco di controsensi, un Kojima che perde il pelo ma non il vizio, quel vizio di sorprenderti e magari deluderti anche questa volta, avaro ed egoista nei confronti del povero giocatore che ha comprato un pezzo del suo geniale cervello.

E il gameplay? Magnifico quello, proprio come lo è stato quel gran pezzo di demo tagliata a tradimento di Ground Zeroes, solo ancora più grosso, ancora più sconfinato, ancora più ricco. GZ e V fanno parte della stessa pasta ludica, hanno lo stesso scheletro base, gli stessi comandi, le stesse difficoltà e la stessa libertà interpretativa. Torna l’idroid, il vero e proprio centro di comando portatile in cui gestire mappa, missioni, menù e compagnia amica. Torna lo stesso sistema stealth, le stesse coperture automatiche, lo stesso shooting e lo stesso impatto grafico del FoX Engine. A tutto questo ben di Dio, V offre anche il ritorno del gestionale visto in Peace Walker, la Mother Base. Questa volta però sono state fatte le cose in grande, visto che la base è liberamente esplorabile e rappresenta un vero e proprio terzo scenario del gioco. L’idea sulla carta è fantastica, ma poteva essere gestita meglio. La base offre una serie di filmati legati alla trama che vanno trovati interagendo con determinati punti situati in essa. Il problema è che questi punti sono nascosti, non ci sono indicatori sulla porta che puoi raggiungere, sul personaggio dell’equipaggio con cui puoi parlare e sul momento in cui puoi andare a colpo sicuro per beccare la fatidica scena. La Mother Base è grossa e noiosa da esplorare, e far girare a vuoto il giocatore senza il benché minimo indizio è un’idea di game design che non ho digerito affatto.



Discorso diverso invece per quanto riguarda il vero Open World del gioco. Le due mappe, Afghanistan e Africa, lasciano letteralmente un mondo alla creatività del giocatore, un mondo accennato già in alcuni capitoli della serie, ma mai reso possibile a causa di una concezione di titoli ancora ancorata ad un sistema a schemi progressivi, senza ovviamente contare i limiti hardware dell’epoca. V ti getta in un mondo aperto, non è dispersivo ma non ti prende neanche con la manina. Spettacolare da questo punto di vista, appagante e creativo per chi lo esplora e lo studia, globalmente pieno di modi per agire furtivamente. Per far capire meglio cosa intendo vorrei esporre un esempio vissuto in-game. Immaginate un elicottero, il Target che atterra su un palazzo e una stanza in cui si svolgerà una losca conversazione, il tutto ambientato in un aeroporto. La mia mente in quel momento ha elaborato vari ragionamenti: salire su un palazzo, prendere il fucile da cecchino e stendere il contatto una volta sceso dall’elicottero. Ci sono due cecchini sul tetto però, quindi si creerebbe solo uno scompiglio. Allora uccidiamo prima i cecchini, tanto il bersaglio quando scende non guarderà vero la posizione dei corpi stesi. Però in questo modo non riescirò a raggiungere in fretta il luogo della riunione, perché nel frattempo che scenderò dal palazzo il bersaglio sarà già entrato al piano di sotto. Avviciniamoci allora, e mettiamoci in una posizione in cui possiamo narcotizzare cecchini e obiettivo stesso, in modo da avvicinarci, svegliarlo, interrogarlo e scoprire quindi il luogo in cui si terrà la conversazione con l’altro obiettivo. Pianificazione troppo lunga, andate al diavolo, piazzo del C4 sulle scale in cui scende il bersaglio e lo ammazzo senza pietà, oppure aspetto che scende le scale e lo afferro da dietro. O meglio ancora lo seguo in silenzio, ascolto la conversazione e lancio una bella bomba soporifera per stendere entrambi i bersagli e tirare via la corda.

Questa è la magia della struttura aperta di V, e può essere applicata in ogni missione con una brillantezza e intuitività tale da renderlo una vera gemma ludica che non vedi di certo tutti i giorni. Allora come mai molti giocatori hanno avvertito un certo senso di ‘’stanchezza’’ nelle prime 10-15 ore di gioco? Come mai io stesso ho perso di vista l’obiettivo trainante della storia e ho quasi sbadigliato in questo stesso lasso di tempo? Si parlava di controsensi, e si continua anche adesso. Questo V, questo Open World, questo Metal Gear, si prende decisamente troppo tempo per ingranare nella storia e nei momenti sbalorditivi che da sempre accompagnano un’opera Kojima. La struttura delle missioni secondarie e del primo blocco delle primarie, fa si da Tutorial al gioco, ma rischia seriamente di trasformarsi in un Tutorial dal ritmo mal calibrato in certi punti. Dopo tutte queste ore di gioco, passate a salvare un ostaggio, fare una primaria in cui si salva un ostaggio, fare una secondaria di recupero oggetto nella stessa zona fatta tre missioni prima, continuare con un’altra primaria in cui guarda caso devi recuperare un altro oggetto, ti rendi conto che c’è effettivamente un piccolo problema di varietà e ritmo. Uno potrebbe anche sorvolare sulle secondarie. ‘’Fatti le primarie e basta’’, questa la risposta più frequente. Questa è la stessa risposta che ho dato ad amici e parenti. Ma in un gioco in cui il sistema Fulton e il farming di progetti e guardie va a potenziare un’intera struttura gestionale, strutturata anche abbastanza bene, è giusto tralasciarla solo perché ''noiosa''? Questo V, se ti prende, ha la stessa malsana struttura del Level Up di un JRPG classico. Ti annoi, ti danni, passi ore ed ore a fare sempre la stessa cosa, ma il tuo cervello ne è quasi assuefatto. Soffre ma allo stesso tempo continua. Vuole smettere ma allo stesso tempo viene ricompensato con un nuovo giocattolo da sbloccare nel menù. E’ una struttura malata, che entrerà solo ai più pazienti, solo a quei giocatori che cominceranno ad amare la Mother Base e tutte le ricompense che ne conseguono a supportarla. Io a malincuore rientro nell’ultima categoria. Adoro vedere il contatore delle side-ops completate che sale, adoro sbloccare armi e gadget avanzati, adoro vedere la maledetta S affianco al titolo di una missione. Avrei voluto più varietà e meno secondarie, ma so già che una volta finito questo scritto accenderò la console e completerò le ultime opzionali rimaste. V taglia i ponti con il passato, fa giocare tanto, troppo, talmente tanto che un giocatore si chiede pure se sta giocando davvero ad un Metal Gear Solid. La guerra è cambiata, ma possono cambiare anche i marchi di fabbrica che da sempre contraddistinguono una serie. Kojima è pazzo, ad ogni capitolo ha sempre mostrato la novità, non fa mai il copia incolla del precedente lavoro, ma allo stesso tempo non tradisce mai l’anima stealth e la coerenza narrativa. L’ha fatto anche stavolta, anche se non sembra, ma presto ci arriveremo, perché questa sorta di Peace Walker 5.0 (si, parliamo proprio del capitolo da cui trae più ispirazione) riesce a cambiare, stravolgere, ma non per questo tradirsi e tradire il popolo che lo ama e lo segue. Anzi su qualcosa tradisce, ma ci arriveremo presto.



Possiamo continuare ad analizzare la struttura ludica, a parlare delle spalle che Boss può portarsi dietro in missione, di menzionare un’intelligenza artificiale che fa abbastanza bene il suo lavoro, di una sfida dignitosa per il giocatore, di boss fight poche nel numero e poco memorabili, di un sistema di allerta che per la prima volta abbandona il timer che scorre, del sigaro che una volta fumato fa avanzare velocemente il tempo, dell’Open World che a conti fatti offre davvero zero al di fuori degli avamposti e dei luoghi in cui si svolge una missione primaria, di quel dannato stacchetto di venti secondi che vedi ogni volta che parti per una missione e che non puoi saltare, di Boss che non può scavalcare un fattibile muretto più alto solo perchè non c'è l'interazione a schermo, di un cover system che troppo spesso fa sgusciare fuori il personaggio, ma non importa. Quello che importa ai fan di Metal Gear Solid è la trama, sono i personaggi, vogliono capire se questo V colpisce nel segno, se è epico come il terzo, se ha troppi filmati come il quarto, se chiude effettivamente un cerchio narrativo durato ormai quasi trent’anni, se ti fa piangere alla fine, se sconvolge e sorprende come solo un Hideo Kojima Game sa fare. Se sono arrivato qui, sono pronto per dirvelo, sono pronto a dirvi se la storia merita secondo me, se i filmati sono gestiti bene, se il finale è una merda come dicono molti chiacchieroni da giorni e se ha lasciato qualcosa a me come Gamer appassionato fin dagli esordi. Non farò Spoiler, potete stare tranquilli. Per quelli magari se ne parlerà in altre sedi. Farò solo spoiler del mio cuore durante questa esperienza ludica e nella più pura soggettività emotiva. Valutare la narrativa di V senza andare sul personale è difficile. E’ uno dei titoli in cui hai sempre una paura matta di rovinare la sorpresa a qualcuno, non puoi parlare, basta un minimo dettaglio per bruciare la sorpresa a tutti, è un capitolo maledetto, una vera piaga fantasma in cui devi continuamente tapparti la bocca se non vuoi essere ucciso da qualcuno.

Il progetto V è narrativamente lento, molto lento nella parte iniziale. I filmati sono pochi, la storia vera e propria avanza a pezzi, ma quando arriva ti senti quasi a casa Gear, con quella regia da maestro, quei momenti pazzeschi e quei dialoghi ricchi di carisma. Il prologo è indimenticabile nella sua costruzione. Si parte dalla fine dell’eccezionale finale del prologo venduto a parte l’anno scorso, e si prosegue in una sequenza che definire ansiogena è riduttivo. Sono costretto a fermarmi qui, ma sappiate che è roba forte, scottante. Dopo svariate missioni, gameplay puro mai visto, Mother Base, side ops e un piccolo risveglio di trama sull’episodio 12, si arriva al culmine narrativo del primo capitolo, l’episodio 31 e i suoi tre fratellini prima di lui. Una bomba in pieno volto che vi farà rivalutare l’intero pacchetto, che vi farà esclamare ''WOW è Metal Gear'' a più riprese, che vi farà dimenticare le opzionali un po’ ripetitive e una storia che finora non mostrava segni di vita. Si arriva dunque al tanto chiacchierato e odiato Second Chapter. Già qui la rete impazzisce, nessuno capisce perché ci sono missioni primarie del primo capitolo ripetute, tutti vanno alla ricerca del terzo(???) finale segreto, tutti parlano del finale inconcludente, della missione 51 tagliata del Making Of presente nella Collector’s Edition e delle millemila seghe mentali che Kojima ha imbastito nel finale del capitolo 2, l’ultimo dell’intero gioco. Cosa è successo realmente in questa parte di gioco? Come si sblocca il finale segreto? Qual è il finale segreto? Non c’è nessun segreto miei cari, V chiude semplicemente piccoli archi narrativi, ma niente è segreto, non siamo mica in Peace Walker. Per vedere tutto devi semplicemente finire la Main Quest. Kojima non ha nascosto niente, non capisco nemmeno da dove è saltata fuori questa storia. Hanno fatto preoccupare anche me sinceramente, ma una volta arrivato ai titoli di coda ho finalmente capito che di segreto in questo gioco non c’è un bel niente. Quello che è vero, lo squallore, la delusione di questo capitolo, nasce dal fatto che il litigio Konami vs Kojima non ha permesso a quest’ultimo di completare al meglio la seconda parte. La tristezza sta quindi nel vedere missioni primarie DOPPIONI all’interno della numerazione delle primarie. Su 19 primarie del secondo capitolo, solo 7 sono NUOVE, e solo tre di esse portano leggermente avanti la narrativa. Si ha l’impressione di un prodotto realmente castrato e annacquato alla meglio, con codici di gioco ripetuti e una seconda parte che a conti fatti poteva offrire più spunti filmati. Le troppe parti importanti messe su cassette, le scene presentate nei trailer e mai viste nel gioco completo e quella dannata missione 51 eliminata, sono dei segni abbastanza evidenti di tutto lo sviluppo travagliato di questo quinto capitolo di Metal Gear Solid. Qualcosa è andato storto, magari i soldi dati in mano a Kojima potevano essere sfruttati in cose più utili, o magari Konami ci ha messo tutto il suo per far affrettare i lavori ormai troppo dilungati e mandare a quel paese l’intero Team Solid. Nessuno può saperlo al momento, bisogna solo aspettare e vedere come si muoverà il mercato. DLC, patch, download gratis di parti tagliate e cassette che rimpiazzano qualche buco. Tutto questo e niente di tutto questo, arrivati a questo punto. Perché il padre della saga non c’è più e forse non tornerà mai.



In V si combatte una guerra contro il nome Metal Gear stesso, si cercano collegamenti, si aspetta come il pane quel filmato emozionante, si spera che dopo 30 ore di gioco arrivi la bomba, l’effetto Kojima, quel momento che ti fa esclamare ''ecco, è questo il gioco che mi ha tenuto incollato allo schermo per quasi trant’anni!''. Phantom Pain lo fa, a bocconi ma lo fa. Tagliato e cucito qua e la, ma lo fa. Con buona pace per i fan che lo attendevano da anni. Resta il rammarico che per via di molti aspetti errati in fase di sviluppo e di un’ingordigia aziendale che rovina quasi sempre tutto, V sia piccola occasione mancata all’interno di un capitolo che, con il giusto tempo, avrebbe dettato legge sia nella mente dei videogiocatori sia nel mero aspetto ludico. Così com’è ti lascia solo un gran dolore e una grande passione dentro. Un pezzo corto di Main Quest allungata e mascherata furbamente, una storia tra le più criptiche della saga, un Metal Gear tra i più atipici mai creati, un gameplay stealth tra i migliori sfornati negli ultimi anni, un Open World dall’impatto scenico devastante ma al tempo stesso una struttura di gioco secondaria meno intelligente di Peace Walker, una Mother Base interessante ma con troppi segreti importanti nascosti di proposito, boss fight ridotte ingiustificatamente all’osso e nemmeno tanto eccezionali da punto di vista creativo, un Metal Gear ma allo stesso tempo un NON Metal Gear. V è un continuo controsenso ludico, al punto tale che ha reso un controsenso questo mio stesso pensiero a riguardo. Sono un uomo diviso a metà. Amore e odio in un colpo solo. Questo è quello che mi suggerisce la mente una volta concluso questo dolore fantasma. Questa è la storia dell'ultimo lavoro travagliato di un maestro. Un gran gioco ma anche una bella delusione. Un gran polverone che impiegherà anni a posarsi. Un capolavoro distrutto da un mercato che mette fretta ai geni e taglia per abbuffarsi prima dell'ultima cena. Metal Gear Solid V è anche questo. Arrivate alla fine e applaudite, anche questa volta. Grazie Kojima. Anche se ci hai in parte rubati e traditi, è stato bello lo stesso!

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« Ultima modifica: 20 Settembre 2015, 09:34:32 da Ryo Narushima »


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Re:Best Recensione VG, Settembre 2015 (iscrizioni e pubblicazione fino al 20)
« Risposta #11 il: 21 Settembre 2015, 16:46:52 »
Qui chiudo.

Ci spostiamo nel seguente topic per commenti e votazioni:

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