Autore Topic: Una poesia al giorno  (Letto 3081 volte)

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Offline poeta zaza

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #60 il: 15 Aprile 2016, 22:37:35 »
AMORE A PRIMA VISTA

Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì

è bella una tale certezza

ma l'incertezza è più bella




non conoscendosi, credono

che non sia mai successo nulla fra loro.

ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi

dove da tempo potevano incrociarsi?




vorrei chiedere loro

se non ricordano -

una volta un faccia a faccia

in qualche porta girevole?

uno "scusi" nella ressa?

un "ha sbagliato numero" nella cornetta?

- ma conosco la risposta

no, non ricordano.




li stupirebbe molto sapere

che già da parecchio tempo

il caso stava giocando con loro.




non ancora del tutto pronto

a mutarsi per loro in destino,

li avvicinava, li allontanava,

gli tagliava la strada

e soffocando una risata

si scansava con un salto.




vi furono segni, segnali,

che importa se indecifrabili

Forse tre anni fa

o lo scorso martedi

una fogliolina volò via

da una spalla a un'altra?

qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.

chissà, era forse la palla

tra i cespugli dell'infanzia?




vi furono maniglie e campanelli

su cui anzitempo

un tocco si posava sopra un tocco.

valigie accostate nel deposito bagagli.

una notte, forse, lo stesso sogno,

subito confuso al risveglio.




ogni inizio infatti

è solo un seguito

e il libro degli eventi

è sempre aperto a metà.


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Di sabbia e catrame è la vita:
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Offline Bic

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #61 il: 16 Aprile 2016, 11:58:57 »
Bellissima, Zaza.
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Offline zewa

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #62 il: 07 Maggio 2016, 10:21:46 »
Baudelaire - Fiori del Male

Il vino degli amanti

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,
via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!
Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh,
nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!
Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale, in un
delirio parallelo,
sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue
verso il paradiso dei miei sogni

Le Vin des amants

Aujourd'hui l'espace est splendide!
Sans mors, sans éperons, sans bride,
Partons à cheval sur le vin
Pour un ciel féerique et divin!
Comme deux anges que torture
Une implacable calenture,
Dans le bleu cristal du matin
Suivons le mirage lointain!
Mollement balancés sur l'aile
Du tourbillon intelligent,
Dans un délire parallèle,
Ma soeur, côte à côte nageant,
Nous fuirons sans repos ni trêves
Vers le paradis de mes rêves!
Ti ho vista
in una lacrima di vetro
sventrarmi l'anima
consolandomi.

E mentre ti pensavo
Ancora ho pianto.



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Offline zewa

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #63 il: 07 Maggio 2016, 10:25:40 »
Come meditare - Kerouac

– luci spente –
autunno, mani strette, in istantanea
estasi come una pera di eroina o morfina.
la ghiandola nel mio cervello secernente
il buon fluido felice (Fluido Santo) allorché
mi ah-bbasso e tengo ogni parte del corpo
giù in trance da puntomorto – Sanando
ogni mio male – tutto cancellando – neppure
resta il brandello di uno «spero-che-tu» o una
Bolla di Pazzia, ma la mente
libera, serena, spensierata. “Quando arriva
un pensiero spuntando da lontano con la sua
esibita figura d’immagine, lo freghi,
lo sfreghi via, lo smonti e si fa
smunto, e il pensiero non viene – e
con gioia comprendi per la prima volta
«Pensare è proprio come non pensare –
Perciò non devo pensare
mai
più»
Ti ho vista
in una lacrima di vetro
sventrarmi l'anima
consolandomi.

E mentre ti pensavo
Ancora ho pianto.



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Offline poeta zaza

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #64 il: 14 Giugno 2016, 21:47:57 »
Poesia di Jorge Luis Borges

Se potessi vivere di nuovo la mia vita

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.
Sarei meno igienico.

Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.

Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.

Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.

Ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti: non perdere l'adesso.

Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.

Ma vedete, ho 85 anni
e so che sto morendo.
 
Di sabbia e catrame è la vita:
o scorre o si lega alle dita.



Offline poeta zaza

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #65 il: 03 Agosto 2016, 11:09:30 »
di Henri Michaux (amico del filosofo Cioran)

La mia vita

Te ne vai senza di me, mia vita.
Tu scorri.
Ed io ancora attendo di fare un passo.
Porti altrove la battaglia.
Mi abbandoni così.
Io non ti ho mai seguita.
Non vedo chiaro nelle tue offerte.
Il poco che voglio, tu non lo porti mai.
Per questa assenza, io desidero tanto.
Tante cose, anche l’infinito…
Per colpa di quel poco che manca,
che tu non porti mai.



Di sabbia e catrame è la vita:
o scorre o si lega alle dita.



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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #66 il: 08 Ottobre 2016, 14:59:39 »
Louis Arangon:

Non esistono amori felici


Nulla appartiene all’uomo Né la sua forza
Né la sua debolezza né il suo cuore E quando crede
Di aprire le braccia la sua ombra è quella di una croce
E quando crede di stringere la felicità la stritola
La sua vita è uno strano e doloroso divorzio
Non esistono amori felici

La sua vita somiglia a quei soldati disarmati
Ch’eran stati preparati a un diverso destino
A che può servire che s’alzino al mattino
Loro che si ritrovano la sera sfaccendati inerti
Dite queste parole Mia vita E trattenete le lacrime
Non esistono amori felici

Mio amore bello mio caro amore mia lacerazione
Ti porto in me come un uccello ferito
E quelli senza capire ci guardano passare
Ripetendomi dietro le parole che ho intrecciato
E che per i tuoi grandi occhi così presto morirono
Non esistono amori felici

Il tempo per imparare a vivere è già passato
Piangano nella notte i nostri cuori all’unisono
Quanta infelicità per la più piccola canzone
Quanti rimpianti per scontare un fremito
Quanti singhiozzi per un accordo di chitarra
Non esistono amori felici

Non esistono amori che non siano dolore
Non esistono amori che non strazino
Non esistono amori che non lascino il segno
E non più che di te l’amor di patria
Non esistono amori che non si nutrano di pianto
Non esistono amori felici
Ma è il nostro amore di noi due


(Trad. Francesco Bruno)


« Ultima modifica: 08 Ottobre 2016, 15:03:17 da poeta zaza »
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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #67 il: 16 Ottobre 2016, 10:38:13 »
Conosciamo noi stessi solo fin dove
siamo stati messi alla prova.

Ve lo dico
dal mio cuore sconosciuto.


(Wislawa Szymborska
Premio Nobel letteratura)
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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #68 il: 12 Novembre 2016, 17:27:15 »
Come la nebbia non lascia cicatrici

Come la nebbia non lascia cicatrici
Sul verde cupo della collina
Così il mio corpo non lascia sfregi
Su di te e non lo farà mai

Oltre le finestre nel buio
I bambini vengono, i bambini vanno
Come frecce senza bersaglio
Come manette fatte di neve

Il vero amore non lascia tracce
Se tu e io siamo una cosa sola
Si perde nei nostri abbracci
Come stelle contro il sole
Come una foglia cadente può restare
Un momento nell'aria
Così come la tua testa sul mio petto
Così la mia mano sui tuoi capelli

E molte notti resistono
Senza una luna, senza una stella
Così resisteremo noi
Quando uno dei due sarà via, lontano



*/*

Leonard Norman Cohen (Montréal, 21 settembre 1934 – Los Angeles, 7 novembre 2016) è stato un cantautore, poeta, scrittore e compositore canadese.
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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #69 il: 18 Novembre 2016, 19:50:03 »
I Colombi di Fernando Pessoa

Ad altri toccherà avere
quanto ci toccherà perdere.
Altri potranno trovare
ciò che noi cercando
trovammo o non trovammo,
secondo la sorte che ci fu data.

Ma ciò che ad essi non tocca
è la Magia che evoca
la Lontananza e ne fa storia.
E per questo la loro gloria
è la giusta aureola data
da una luce imprestata.

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #70 il: 27 Novembre 2016, 09:45:17 »

PARA SER GRANDE di Pessoa

Para ser grande,
sè inteiro:
nada teu esagera
ou exclui.
Sè todo em cada coisa.
Pòe quanto és
no minimo que fazes.
Assim em cada logo
a lua toda
brilha,
porque alta vive.   

Per essere grande,
sii intero:
non esagerarti
né sminuirti.
Sii tutto in ogni cosa.
Per quanto sia minima
la cosa che fai.
Così come ogni luogo
la luna tutta
illumina,
perché alta vive

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Offline Abigail

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #71 il: 18 Dicembre 2016, 18:47:32 »

Perchè il sabato è sempre meglio della domenica.
Il sabato del villaggio - Leopardi



La donzelletta vien dalla campagna,
In sul calar del sole,
Col suo fascio dell'erba; e reca in mano
Un mazzolin di rose e di viole,
Onde, siccome suole,
Ornare ella si appresta
Dimani, al dì di festa, il petto e il crine.
Siede con le vicine
Su la scala a filar la vecchierella,
Incontro là dove si perde il giorno;
E novellando vien del suo buon tempo,
Quando ai dì della festa ella si ornava,
Ed ancor sana e snella
Solea danzar la sera intra di quei
Ch'ebbe compagni dell'età più bella.
Già tutta l'aria imbruna,
Torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
Giù da' colli e da' tetti,
Al biancheggiar della recente luna.
Or la squilla dà segno
Della festa che viene;
Ed a quel suon diresti
Che il cor si riconforta.
I fanciulli gridando
Su la piazzuola in frotta,
E qua e là saltando,
Fanno un lieto romore:
E intanto riede alla sua parca mensa,
Fischiando, il zappatore,
E seco pensa al dì del suo riposo.

Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
E tutto l'altro tace,
Odi il martel picchiare, odi la sega
Del legnaiuol, che veglia
Nella chiusa bottega alla lucerna,
E s'affretta, e s'adopra
Di fornir l'opra anzi il chiarir dell'alba.

Questo di sette è il più gradito giorno,
Pien di speme e di gioia:
Diman tristezza e noia
Recheran l'ore, ed al travaglio usato
Ciascuno in suo pensier farà ritorno.

Garzoncello scherzoso,
Cotesta età fiorita
E' come un giorno d'allegrezza pieno,
Giorno chiaro, sereno,
Che precorre alla festa di tua vita.
Godi, fanciullo mio; stato soave,
Stagion lieta è cotesta.
Altro dirti non vo'; ma la tua festa
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave.
I sogni ci preparano alla vita da svegli. [Hannibal]
Col passare del tempo non diventiamo più saggi, Abigail, però impariamo ad evitare o coltivare una certa dose di malvagità. Dipende da cosa preferiamo. [Hannibal]

Abigail: Quante persone hai ucciso?
Hannibal: Molte più di tuo padre.
Abigail: Hai intenzione di uccidermi?
Hannibal: Mi dispiace Abigail. Mi dispiace di non averti protetta, in questa vita.

Will: Prima di lanciare l'amo devi dare un nome all'esca; qualcuno a cui volevi bene.
Abigail: Per dirgli addio?
Will: Se la persona che scegli ti contraccambiava, secondo la superstizione, prenderai il pesce.
Abigail: E tu che nome hai scelto?
Will: Abigail.

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #72 il: 13 Marzo 2017, 21:13:37 »
Oggi...

Oggi è stata la giornata più brutta di sempre
E non provare a convincermi che
C’è qualcosa di buono in ogni giorno
Perché, se guardi da vicino,
Il mondo è un posto piuttosto malvagio.
Anche se
Un po’ di gentilezza ogni tanto traspare
La soddisfazione e la felicità non durano
E non è vero che
Sta tutto nella testa e nel cuore
Perché
La vera felicità si ottiene
Solo se la propria condizione è elevata
Non è vero che il bene esiste
Sono sicuro che sei d’accordo che
La realtà
Crea
Il mio atteggiamento
E’ tutto fuori dal mio controllo
E nemmeno tra un milione di anni mi sentirai dire che
Oggi è stata una bella giornata.

**********************

…..ora leggila al contrario

Poesia trovata attaccata alla parete di un pub londinese da Ronnie Joice, ma l’autrice sarebbe un’adolescente newyorkese Chanie Gorkin


« Ultima modifica: 13 Marzo 2017, 21:15:10 da poeta zaza »
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Offline Abigail

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #73 il: 13 Marzo 2017, 21:44:26 »
Bellissima!
I sogni ci preparano alla vita da svegli. [Hannibal]
Col passare del tempo non diventiamo più saggi, Abigail, però impariamo ad evitare o coltivare una certa dose di malvagità. Dipende da cosa preferiamo. [Hannibal]

Abigail: Quante persone hai ucciso?
Hannibal: Molte più di tuo padre.
Abigail: Hai intenzione di uccidermi?
Hannibal: Mi dispiace Abigail. Mi dispiace di non averti protetta, in questa vita.

Will: Prima di lanciare l'amo devi dare un nome all'esca; qualcuno a cui volevi bene.
Abigail: Per dirgli addio?
Will: Se la persona che scegli ti contraccambiava, secondo la superstizione, prenderai il pesce.
Abigail: E tu che nome hai scelto?
Will: Abigail.

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #74 il: 14 Marzo 2017, 08:32:45 »
Bella, Zaza. Davvero.
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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #75 il: 16 Marzo 2017, 15:23:28 »
Quando il bambino era bambino di Peter Handke

Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente;
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva d'essere un bambino.
Per lui tutto aveva un'anima, e tutte le anime erano tutt'uno.

Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un'opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli,
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l'epoca di queste domande.
Perchè io sono io, e perchè non sei tu?
Perchè sono qui, e perchè non sono lí?
Quando è cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, è forse solo un sogno?
Non è solo l'apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C'è veramente il male e gente veramente cattiva?
Come può essere che io, che sono io, non c'ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non sarò più quello che sono?

Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed è ancora così.

Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano,
come solo le bacche sanno cadere. ed è ancora così.
Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed è ancora così.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora più alta,
e in ogni città, sentiva nostalgia di una città ancora più grande.
E questo, è ancora così.
Sulla cima di un albero,
prendeva le ciliegie tutto euforico, com'è ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne.
Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.

Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l'albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare.



 :) grazie, Gargaros, di avercela fatta conoscere


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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #76 il: 21 Marzo 2017, 20:54:49 »
21 Marzo - Giornata mondiale della Poesia

La Poesia di Pablo Neruda


E fu a quell’età… Venne la poesia
a cercarmi. Non so, non so da dove
uscì, da quale inverno o da fiume.
Non so come né quando,
no non erano voci, non erano
parole, né silenzio,
ma da una strada mi chiamava,
dai rami della notte,
d’improvviso tra gli altri,
tra fuochi violenti
o ritornando solo,
era lì senza volto
e mi toccava.

Io non sapevo che dire, la mia bocca
non sapeva
nominare,
i miei occhi erano ciechi,
qualcosa batteva nella mia anima,
febbre o ali perdute,
e mi andai facendo solo,
decifrando
quella scottatura,
scrissi la prima linea vaga,
vaga, senza corpo, pura
sciocchezza,
pura sapienza
di chi non sa nulla,
e vidi d’improvviso
il cielo
sgranato
e aperto,
pianeti,
piantagioni palpitanti,
l’ombra perforata,
crivellata
da frecce,
fuoco e fiori,
la notte travolgente, l’universo.

Ed io, essere minimo,
ebbro del grande vuoto
costellato,
a somiglianza, a immagine
del mistero,
mi sentii parte pura
dell’abisso,
rotolai con le stelle,
si sciolse il mio cuore nel vento.
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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #77 il: 02 Aprile 2017, 09:44:37 »
ALBORE di Evgenij Evtusenko

Amo quell'ora in cui il brillio delle stelle è fioco
e respiro infantile a spegnerle è adatto
e il mondo si fa chiaro, a poco a poco
pur se con ciò, non rinsavisca affatto.

Io più del mattino amo l'albore, quando,
moscerino d'oro confondendo
gli alberi, dai raggi trapassati,
si alzano sulla punta dei piedi.

Amo quell'ora in cui, durante la sgambata,
al vociare di uccelli semidesti, tra i pini,
sul cappello di funghi gridellini
tremola lungo il bordo la rugiada.

Essere un po' a disagio felice senza gente.
Scaltra usanza il celare la propria felicità, ma
fate che si soffermino i felici nell'albore, pure se
dal mattino avrà inizio ogni calamità.

Sono felice che la vita mia come irreale sia
pur tuttavia allegra, coraggiosa realtà,
che invidia non mi diede Dio, né animosità,
che di fango coperto non sono, né di biasimo.

Sono felice che un giorno sarò antenato
di nipoti non più in gabbia. D'essere stato
tradito e calunniato sono felice,
meglio non è quando di te si tace.

Sono felice dell'amore di donne e di compagni,
le loro immagini sono le mie icone.
Che sia ragazza russa la mia sposa sono felice,
di chiudere i miei occhi è degna, ne avrò pace.

Amare la Russia è felicità plurinfelice.
Cucito a lei sono con le mie proprie fibre.
Amo la Russia e il suo potere tutto vorrei amare,
ma ne ho la nausea, vogliatemi scusare.

Amo questo mio mondo verde-azzurro
con le guance imbrattate di sangue.
Irrequieto io stesso. Morirò non per odio,
ma per amore insostenibile dal cuore.

Non ho saputo vivere in modo irreprensibile, da saggio,
ma voi con debito di colpa rammentatevi
il ragazzino con albore di libertà negli occhi,
luminosa più che vivido raggio.

Essere imperfettissimo io sono,
ma, scelta la mia ora preferita - il primo albore,
Dio creerà di nuovo innanzi giorno
gli alberi dai raggi trapassati,
me stesso trapassato dall'amore.


Evgenij (Aleksandrovic) Evtusenko
dal libro "Arrivederci, bandiera rossa" di Evgenij (Aleksandrovic) Evtusenko

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #78 il: 06 Giugno 2017, 22:13:35 »
Inedito di Vivian Lamarque

Cara Terra,

nostra futura copertina gentile

non in tinta unita

a fiori e foglie

i ricami preziosi

con i quali ci dirai per sempre

buonanotte.
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Offline poeta zaza

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Re:Una poesia al giorno
« Risposta #79 il: 19 Giugno 2017, 22:18:27 »
"La gaiezza è una brezza
che ci solleva da terra
e ci depone altrove, in un luogo senza nome-
Non ci riporta indietro, ma dopo un certo tempo
ridiscendiamo sobri
e siamo un po' più nuovi
per quell'ora passata in una terra incantata -"


Emily Dickinson - 1118, poesie.


(18- 06- 1989, b. anniversario)


« Ultima modifica: 19 Giugno 2017, 22:20:09 da poeta zaza »
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