Autore Topic: Giusti, un antico poeta fin troppo attuale  (Letto 680 volte)

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Giusti, un antico poeta fin troppo attuale
« il: 10 Febbraio 2015, 11:16:02 »
Giuseppe Giusti


 

Giuseppe Giusti (Monsummano Terme, Pistoia, 1809 – Firenze,  1850) è stato un poeta risorgimentale, dalla vena satirica e umoristica, così pungente che i suoi versi – a causa del clima di censura che limitava pesantemente la libertà di stampa – finirono, come per le opere di altri, per essere pubblicati anche fuori dai confini italiani e, per la precisione, in Svizzera.

Non a caso l’edizione delle sue poesie, che ho davanti a me, è stampata a Capolago, nel 1855, presso la Tipografia Elvetica: “Poesie di Giuseppe Giusti (Ultima edizione che comprende tutti i versi pubblicati in vita e dopo la morte dell’Autore, con l’aggiunta di altri componimenti)”.


Nell’immagine sopra, è riportato uno scritto autografo del poeta che appartiene a un lotto di 29 sue poesie ritrovate a Siena, nel 2014, e ora appartenenti alla Biblioteca Comunale di Monsummano.
Fonte: Leggi altro…



Ho trovato una sua poesia, divertente, sarcastica e straordinariamente moderna.  :asd:
Mantengo la disposizione del testo originale e la versione stampata data dalla Tipografia Elvetica, nel testo che ho citato sopra.



 
IL POETA E GLI EROI DA POLTRONA
-

POETA.

Eroi, eroi,
Che fate voi?

EROI.

Ponziamo il poi.

POETA.

(Meglio per noi!)
O del presente
Che avete in mente?

EROI.

Un tutto e un niente.

POETA.

(Precisamente).
Che brava gente!
Dite, o l’Italia?

EROI.

L’abbiamo a balia.


POETA.

Balia pretesca,
liberalesca,
Nostra o tedesca?

EROI.

Vattel’a pesca.

POETA.

Lo so. (Sta fresca!)


(Versi pubblicati dall'Autore dopo il 1843)
« Ultima modifica: 11 Febbraio 2015, 18:43:57 da Bic »
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